Cerci-Cassano al Verona. Mister Pecchia, non ti invidiamo!

Essere o non essere Fabio Pecchia? Questo è il problema. Ieri il Verona ha ufficializzato il doppio colpo Cerci-Cassano. Due giocatori in cerca di riscatto, talenti puri troppo spesso ostacolati dal loro carattere. L’Hellas punta sulla loro voglia di rivalsa dopo un periodo non assolutamente semplice. Fantantonio, reduce dal disastroso ritorno alla Samp, è pronto a rimettersi in gioco per l’ennesima volta e lo farà riformando la coppia delle meraviglie con Giampaolo Pazzini.

Cerci invece, dopo il tour rapido e anonimo nel “calcio che conta”, vuole tornare quello esploso a Torino ormai tre anni fa. Le potenzialità di entrambi sono indiscusse, la scelta del Verona però risulta più che un azzardo. Un’operazione carica di fascino, ma per molti più una mossa di marketing che altro. A far ricredere gli scettici dovrà pensarci Fabio Pecchia. Il tecnico del Verona, reduce da una promozione al primo tentativo, dovrà gestire due fra i giocatori più difficili e controversi degli ultimi anni. Se di Cassano si sa praticamente tutto, di Cerci si ricordano la notte delle Pernici nel ritiro di Moena con la Fiorentina e il gatto portato al guinzaglio per le vie di Firenze. Più ovviamente le follie sul rettangolo verde di entrambi. È ovvio che la scelta del presidente Setti rappresenti un rischio, ma se mister Pecchia riuscirà a trovare il giusto equilibrio nello spogliatoio, il prossimo anno al Bentegodi ci sarà da divertirsi. “Dai Verona… gialloblù, gialloblù”, a prescindere da tutto, la Serie A ritrova una delle tifoserie più belle d’Europa.

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