L'altra faccia di Mario. Quando Balotelli regalò una notte in hotel al fisioterapista

Mario Balotelli al Manchester City è stato molto più di quello che hanno raccontanto i tabloid inglesi e soltanto in pochi lo hanno conosciuto per davvero. Uno di questi è stato Paul Webster, per 12 anni fisioterapista del City e amico di SuperMario con cui ha passato un sacco di tempo dopo l'operazione al ginocchio del 2010. Leggendo il Manchester Evening News ecco che emerge il Balo che nessuno si aspetterebbe, il ragazzo dal cuore d'oro che, non appena saputo da Webster che nel 2004 aveva dovuto interrompere la luna di miele sul Lago di Garda per un grave incidente alla schiena, gli ha regalato una giornata memorabile proprio nello stesso albergo in cui il fisioterapista era stato con la moglie.

"Per seguire il recupero di Mario avevo prenotato in un hotel sulla strada per casa sua - ha raccontato Webster - e tornare da quelle parti mi ha riportato alla mente la mia luna di miele del 2004, quando fui costretto a tornare a casa prima per un incidente alla schiena, così l'ho raccontato a Balotelli. Lui non ha detto nulla, ma dopo dieci minuti che era andato via si è presentato alla mia porta un autista dicendomi 'Andiamo, ti porto sul Lago di Garda'. E non solo mi ha portato sul lago, ma si è pure fermato nello stesso hotel in cui io e mia moglie avevamo soggiornato e dove mi aspettava un pasto delizioso. Aveva organizzato tutto Mario, che ha davvero un cuore d'oro. Sono rimasto con lui in Italia una settimana e mi ha fatto sentire realmente il benvenuto". Webster, che ora gestisce un'attività indipendente, ricorda con grande tenerezza la stagione 2011-2012 e si rammarica che ci sia ancora qualcuno che sottovaluti il contributo di Balotelli in quel campionato, a dispetto dei 13 gol e dell'assist a Sergio Aguero che valse il titolo. "Mancini sapeva bene cosa fosse in grado di fare Balotelli in campo - ha spiegato infatti l'ex fisioterapista - e se ripensate a quella stagione, vi renderete conto che molti dei momenti topici sono legati proprio a Mario. Vero, a volte poteva essere un po' irritante e giocava con la sua cattiva reputazione, ma nel profondo del suo cuore è un ragazzo delizioso e gli volevo bene".

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Calcio
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