Gonzalo's back to San Paolo - Atto II

di Giulio Incagli

Stessa attenzione mediatica del Millennium Bug. Stessa tensione del 21 dicembre 2012. E anche stesso identico esito. Il ritorno al San Paolo di Gonzalo Higuain. L’evento dell’anno per Napoli, per tutta l’Italia del calcio e non solo, pompato per settimane da stampa e tifosi (complice la sosta per le nazionali), trasformato in un nulla di fatto. Tant’ fum’ pe niente! Nessuna testa di maiale lanciata in campo, nessun manichino appeso al cappio in Curva B. La Napoli civile e innamorata dei colori azzurri ha vinto la partita più insidiosa. Non è caduta nella trappola e ha risposto col rumore, coi decibel, quelli che fanno tremare tutto il sud Italia nelle notti di Champions. Ad ogni tocco del Pipita ‘nu terremmoto. Forse annullato proprio da quei fischi assordanti dei 50mila di Fuorigrotta, forse intimidito dal peso e dal valore del match, o forse semplicemente in giornata no. Inutile scervellarci. Bocciato, anzi rimandato a mercoledì. Perché il destino è beffardo, subdolo ma difficilmente non ti concede una seconda chance. Forse cambierà l’autista del pullman bianconero, sicuramente cambierà la posta in palio, ma gli interpreti saranno gli stessi. Sarri contro Allegri. Hamsik contro Dybala (questa volta dall’inizio). Higuain contro il San Paolo. Contro un popolo intero, le sue paure, la sua rabbia nascoste dietro un grido unanime. Di battaglia, verace, maschia ma leale. Sarà un’altra bolgia mercoledì sera quando Napoli e Juve si giocheranno il ritorno della semifinale di Coppa Italia dopo il 3-1 dell’andata. Serve l’impresa agli azzurri, esattamente come quella sfiorata in Champions col Real Madrid. Non basteranno più gli occhi stropicciati e gli elogi nazional popolari per il gioco espresso. Napoli ha voglia di ricominciare a vincere, straborda di entusiasmo e aspetta solo di tornare a esplodere di gioia. “Loro in Serie A non sono mai stati così in difficoltà come stasera”, ha commentato soddisfatto Maurizio Sarri a fine gara. Vero, verissimo. Il pullman incastrato nel garage dello stadio è stato piazzato dalla Juve al limite dell’area, solo quattro tocchi nell’area del Napoli e dominio territoriale totale dei partenopei. Ma alla fine, fra le due, chi è uscito più soddisfatto dal San Paolo? Sicuramente la Juve. + 6 sulla Roma e azzurri tenuti a distanza siderale a 8 giornate dal termine. In Coppa oltre al fraseggio rapido, il pressing alto asfissiante, servirà la cazzimma. Quella mancata ieri sera al Pipita travestito da timida comparsa. Poche ore e toccherà di nuovo a lui guardare negli occhi i 50mila cuori napoletani. Pop corn e birra. The show must go on.

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