Se le bandiere giocassero per sempre..



Quanto sarebbe bello per i tifosi se le bandiere lavorassero per sempre in società In alcuni casi questo avviene. Ma se nel calcio c’è una giustizia, questo dovrebbe avvenire sempre. L’idea mi è venuta ieri, quando ho visto Maradona al San Paolo. Per una città che vive e respira calcio come Napoli, avere Diego Armando Maradona in mezzo al pubblico è stata una boccata d’ossigeno.. Quanto mi dispiace nel vedere invece Del Piero lontano dalla Juve e chiuso negli studi di Sky. O Maldini via dai progetti del Milan del futuro. Poi la sera ho visto Fiorentina - Juve. Quella coreografia meravigliosa. La gigantogrfia di Antognoni. Unico vero 10 per i viola. Poesia.



Maradona a Napoli - Sai che spasso vedere Diego Armando Maradona dirigente del Napoli? Il sogno dei tifosi del Napoli potrebbe realizzarsi presto. “Metto a posto i miei guai e torno a fare il dirigente - ha detto Diego poco dopo il fischio finale della partita con il Pescara”. Per adesso è bastato rivederlo in quello stadio dove tutto ebbe inizio. Dove un uomo venuto dall’Argentina, via Spagna, cambiò per sempre la storia del calcio a Napoli. Vederlo lavorare per il club sarebbe bellissimo. Il Napoli è Maradona. Maradona è il Napoli. In panchina c’è Sarri, ma sentir cantare: “Ho visto Maradona…”. E’ qualcosa di unico.



Del Piero alla Juve - “Sempre per sempre, dalla stessa parte, mi troverai…”. E’ questa la canzone di Alex Del Piero sempre dalla parte della Juve. Mai nella vita con una maglia diversa da quella bianconera. Certamente alla Juve c’è già Pavel Nedved, che nel corso di questi anni è stato prezioso e abile dirigente, ma quello che rappresenta Alex Del Piero per i tifosi bianconeri non si può descrivere. C’è gente che con lui è cresciuta e ha amato il calcio, grazie alle sue giocate da fuoriclasse. E allora sì, perchè non sognare un ritorno di Alex alla Juve, magari al fianco di Andrea Agnelli, pronto a lavorare per il bene della sua Signora come ha sempre fatto. Con quello stile da cavaliere con il quale ha sempre condotto la sua Vecchia Signora nella gioia degli scudetti, come nel dolore della Serie B. Alex, che firmò in bianco e che ricostruì. Ora perchè non farlo entrare?


Maldini al Milan - Ho una fotografia stampata nella mia mente. Paolo Maldini che solleva la Champons League al cielo di Atene. E’ stato l’ultimo grande trofeo di una carriera fantasmagorica, che Paolo ha disputato tutta e sempre con la stessa maglia addosso. Uno che è stato quello che è stato lui per il Milan e per i suoi tifosi dovrebbe avere casa a San Siro ad honorem. Eppure Paolo è lontano. Lui dopo quel pomeriggio di maggio del 2009 non è stato più il Milan. Come se la storia d’amore fosse finita. Ma non si può cancellare il passato. Sopattutto un passato così. Anche perchè per “I Maldini” il passato rossonero è doppio.

Batistuta alla Fiorentina - Altra storia questa, che ha vissuto di grandi amori e di tradimenti. Per la verità uno. Ma che forse non è mai stato perdonato. Batigol e Firenze è stato qualcosa di unico. Un binomio al tritolo in grado di regalare alcune delle emozioni più cristalline del nostro calcio. Ogni volta che parli a un fiorentino di calcio la mente va a quegli anni incredibili. Anni in cui la Fiorentina mitragliava tutti. Crivellava di colpi gli avversari e uscire dal Franchi illesi era quasi impossibile. Intanto prendiamoci il ritorno in viola di Antognoni. Poi chi lo sa magari, un giorno al Franchi, tornerà anche Batigol.

Gascoigne alla Lazio - Questo è un capitolo in cui i sentimenti si incrociano con i sogni più remoti. Quello che è stato Gazza per i tifosi della Lazio è stato qualcosa di unico. Tre anni per restare l’idolo incontrastato. Forse solo Di Canio è stato qualcosa di simile. Vederli insieme il sogno di ogni biancoceleste. Per il momento il tifo lo si fa perchè Gazza si rimetta in sesto. Poi c’è tempo per ogni cosa. Anche per rivederlo all’Olimpico a tifare. Magari al fianco proprio di Di Canio.

Ci sono poi mille altre figurine di campioni che devono stare al loro posto. Di Natale all’Udinese per esempio. Oppure che ne dite di uno come Mancini alla Sampdoria? Per uno sport che vive di emozioni sognare non costa nulla. Nella speranza di rivedere prima o poi tutti i campioni al posto giusto. E allora sì, che saremo tutti un pò meno orfani.

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