Se segna Higuain mi taglio l'uccello

Sono le 21.55 di ieri sera. Napoli è avvolta da un freddo insolito. C’è una perturbazione che attanaglia il sud Italia portando neve, ghiaccio e freddo. Una sera strana. All’improvviso si ode un urlo, quasi disperato. Ha segnato Gonzalo Higuain. Il traditore. La Juve sta battendo 3-0 il Bologna, e per Gonzalo Higuain è il gol numero quindici. Chi ha urlato? C’è qualcuno che dopo quel gol ha promesso di evirarsi…


La promessa - “Se Higuain quest’anno fa più di quindici gol, mi taglio l’uccello..” Così un tifoso del Napoli, intercettato in estate, fuori dal ritiro di Dimaro del Napoli, aveva promesso l’autoevirazione in caso di superamento del bottino (anche esiguo per la verità) di Gonzalo Higuain. Era stato un pò troppo generoso quel tifoso. Quindici gol son pochi per uno che l’anno prima con la tua squadra ne aveva segnati 36 in 35 partite soltanto in campionato. Quindici sono un pò pochini. Eppure il signore, incurante di tutto questo scommise. A Napoli si giocava per lui. Alla Juve non sarà così. Il problema è che se sei forte e vai in una macchina che già funizona bene come la Juve di Allegri, i gol li fai. Magari meno che a Napoli. Però a 15 ci arrivi e infatti. Certo c’è della gogliardia. Ma le promesse sono promesse e ora, quantomeno ci aspettiamo che qualcosa accada. Per il momento i gol del Pipita sono 15. Dodici in campionato e tre in Champions. Ancora uno e l’obiettivo sarà raggiunto. Siamo a inizio gennaio di tempo ce n’è eccome. Sempre che Allegri non decida di farlo giocare più indietro…


Evoluzione - Se guardi Higuain adesso vedi un bomber incredibile. Guardando le statistiche delle ultimi stagioni c’è da impallidire. Sempre in doppia cifra, con 38, 29 e 24 gol a Napoli. Eppure c’è un Higuain che segnava poco. Oggi è un uomo d’area piazzato e infallibile. Un pantzer prondo a sfondare porta e difese avversarie. Ai tempi del River e del primo Real Madrid no. L’attaccante Gonzalo Higuain era magrissimo, con poca massa muscolare e con meno peso offensivo. Segnava meno. Al River ne fa 15 ma in due stagioni. Ma è intelligente e come lui Passarella (il suo allenatore nei Millonarios). Così lo vendono a un fondo svizzero che lo manda a giocare al Real Madrid che lo voleva ma che non era convintissimo di prenderlo. Qui cresce, impara, diventa una macchina da gol al fianco di campioni enormi, che oggi sono stati superati dal Pipita. Se lavori puoi. La fame di Gonzalo.


Ciao, sono Gonzalo e faccio il centrocampista - Immaginate un Higuain a centrocampo? Impossibile adesso. Troppo fisico. Troppo dirompente in area di rifgore. Eppure era così. Gonzalo Higuain era un centrocampista offensivo, trasformato in punta da Sabella. Lo racconta Daniel Passarella. L’uomo che lo fece esordire nel River Plate. “Ho fatto debuttare Higuain in prima divisione argentina. Ho anche giocato con il padre, che faceva il difensore nel River Plate ed ho un ottimo rapporto con lui. Ricordo quando lo vidi giocare. Decisi di portare Higuain in prima squadra a soli 17 anni dopo aver visto un allenamento. A quell’epoca giocava più indietro. Faceva il centrocampista, ma fu Sabella poi a metterlo di punta“. Chissà. Magari solo tornando a giocare in quel ruolo si potrà salvare l’uccello del povero tifoso del Napoli. Magari almeno l’ha comprato al fantacalcio..

Condividi articolo

Se questo articolo "Agghiacciande" ti piace e vuoi che i tuoi amici ne condividano l'ignoranza, usa i tuoi social per diffonderlo e continua a segurci sul sito www.gliautogol.it


105 AUTOGOL
Ascolta
il Podcast

TUTTI I NOSTRI EVENTI